Andrea Martinelli

Art

Nato a Prato il 12 marzo 1965, Andrea Martinelli si diploma presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze. Nel 1988 vince il premio Tito Conti dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze[1]. In quel periodo dà vita ad una serie di opere dal titolo Senescenze (titolo che il critico Maurizio Cecchetti dà alla mostra tenutasi a Firenze, Milano e Cesena nel 1993-94, di cui cura anche il catalogo), che attirano l’attenzione del critico e storico dell’arte Giovanni Testori[2].

Da quel momento intraprende l’attività espositiva, ordinando personali a StrasburgoAteneAnversaAmsterdamBad Frankenhausen e Milano.

Espone alla XIII Quadriennale di Roma[3] e alla Esposizione internazionale d’arte di Venezia nel 2003[4] e nel 2011[5].

Nel 2011, in occasione della Esposizione internazionale d’arte di Venezia, la Betty Wrong per la regia di Elisabetta Sgarbi produce un documentario dal titolo Andrea Martinelli – Lotta silenziosa[6].

Nel 2013 l’artista dona alla Galleria degli Uffizi l’autoritratto dal titolo La Bocca. Per l’occasione, nella Sala del Camino è stata allestita una mostra in cui, oltre all’autoritratto di Martinelli, sono presentati i disegni e i bozzetti preparatori e alcuni scatti in bianco/nero di Gianni Berengo Gardin, eseguiti durante il lavoro preparatorio dell’opera[7].

Nello stesso anno a Palazzo Pretorio di Prato, città dell’artista, viene presentata la mostra Hyper-portraits. Il mondo di Andrea Martinelli, una mostra sperimentale in cui le opere dell’artista diventano l’oggetto delle installazioni video-interattive realizzate da Digital Contemporary Museum di Elisabetta Rizzuto[8].

Nel 2015 Martinelli realizza Mistral, un cortometraggio con la regia di Alessandro Pucci. Il film è presentato in anteprima al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci[9].